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Cantina San Michele Appiano
La nostra Storia

Dalla botte alla bottiglia

La vendita del vino in botti di legno porta una serie di gravi inconvenienti: per gli addetti al trasporto è una faticaccia portare i fusti da 200 litri nelle cantine dei clienti. Se le botti poi non vengono svuotate entro due settimane, il vino restante diventa rapidamente acido - a discapito della reputazione della cantina. E spesso le botti vuote ritornano in condizioni così pessime che nel laboratorio del bottaio devono essere riparate con grande sforzo. Quando l’allora non ancora presidente Andreas Weiss nel 1951 ritorna da un apprendistato di quattro anni in Austria e svolge la sua professione per la Cantina San Michele, racconta che proprio a causa di tutti questi svantaggi in Austria sono passati alle bottiglie. Ma ci vuole ancora molto tempo prima che la cooperativa intraprenda questo cammino.