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Cantina San Michele Appiano
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Il Fascismo in Alto Adige

Dalla presa di potere di Benito Mussolini in Italia nel 1923, le misure adottate dalle autorità per “italianizzare” l’Alto Adige si fanno sentire. Anche sulla facciata della cantina ora c’è scritto “Cantina sociale di Appiano”. Quando nel 1935 Mussolini si reca per un paio di giorni in Alto Adige, a Bolzano è prevista una grande accoglienza. I fascisti si rivolgono alla cooperativa per una cospicua donazione di vino. Il presidente Alois Meraner si lamenta della richiesta. La sua dichiarazione giunge dall’esterno e pochi giorni dopo la polizia arriva in cantina: il presidente viene destituito, la cantina amministrata in via provvisoria. Dopo un breve periodo, il prefetto nomina Matthias Walcher nuovo presidente, che parla molto bene l’italiano. Sotto la guida di Walcher la cooperativa apprende come ci si deve comportare: con sottomissione! Da questo momento in poi i fascisti lasciano in pace la cantina.